Archivio per la categoria ‘Prefazione Emanuele Properzi’

Ho letto tutti i libri scritti da Giancarlo Fornei: testi imperniati sulla crescita personale, che spaziano dal marketing, all’educazione dei bambini, dalla comunicazione alla comprensione dell’universo femminile.

In ognuno di questi emerge chiara e autentica la figura di un autore originale e professionale, che scrive con “il lettore in testa”, cercando di prenderlo per mano e accompagnarlo verso un lucido percorso di crescita perseguibile e riconoscibile nei gradini intermedi di cui è costituita.

In ogni caso non ho mai avuto la possibilità di conoscere di persona Giancarlo (nonostante avessi letto i suoi ebook di meritato successo), sino a quando nell’ottobre 2011, ricevo una sua email in cui mi chiede un parere su come promuovere al meglio il suo romanzo, visto che sono il curatore di uno dei siti più seguiti sull’autopromozione libraria (ScrittoreVincente.com).

Felicissimo di entrare in contatto con uno dei miei autori preferiti di ebook italiani, mi è però balenata subito in testa una titubanza che per qualche secondo mi ha quasi ammanettato: “Giancarlo Fornei: autore di un romanzo… ma che c’entra?”

In allegato alla citata email, Giancarlo mi spedì pure un file word che conteneva l’anteprima del suo romanzo “666… Strani segni sulla pelle”.

La sera stessa mia moglie si arrabbiò con me perché lanciai in orario notturno la stampa del romanzo di Giancarlo.

Pochi giorni dopo inviai a Giancarlo stesso la mia recensione pregna di sorpresa per un testo che mi ha positivamente distratto in un periodo per me di grandi tensioni, incanalandomi con piacere in una storia intrigante e sicuramente degna di essere letta.

Anche per “666… Strani segni sulla pelle” secondo me Giancarlo ha usato lo stesso criterio con cui ha scritto i suoi manuali digitali, cioè ha creato ogni pagina del suo romanzo avendo sempre il “lettore in testa”.

Ma ciò non significa che la storia che stai per leggere segua dei vincoli narrativi che condizionino la libertà creativa che un autore di un romanzo deve possedere ed esercitare, No! Ciò significa che leggerai una storia la cui fascinosa evoluzione è scritta con rara abilità, perché la storia è intrisa di fatti che si susseguono con un piacevole ritmo ed è priva di ridondanze descrittive.

In questo modo il susseguirsi dei capitoli porta il lettore verso un finale atteso con ansia e tutto ciò avviene con lineare scorrevolezza e lettura veloce.

E’ questo quindi che intendo quando asserisco che Giancarlo ha scritto il romanzo con il “lettore in testa”.

Giancarlo, famoso per essere “il coach delle donne” non si smentisce neanche in questa storia, poiché, forse in maniera subliminale, a me è sembrato quanto sia, con lo scorrere delle pagine del suo romanzo, dalla parte delle donne.

Le figure femminili del romanzo, Astrid protagonista principe sempre in primo piano e Alice che aleggia come un fantasma che ammanta ogni pagina del libro, sono quelle che svettano su tutti i protagonisti.

Astrid e Alice si distinguono per le loro debolezze che svaniscono di fronte a valori e concetti, seppur alcuni transitori, come la bellezza, la fanciullezza, l’ingenuità, la determinazione e l’esser quasi sempre protagoniste principali dell’esistenza, in cui gli uomini le circondano con personalità e ruoli che si dissolvono come deboli fumate di fronte a tanta energia umana.

Le terre toscane ospitano questo romanzo i cui protagonisti sono ben caratterizzati, c’è un demone inatteso di cui non posso svelare nulla e c’è il mistero, purtroppo ampiamente diffuso in Italia, del satanismo che fa da trait d’union tra l’intersecarsi delle vicende narrative e il finale avvincente che chiude il romanzo di esordio di un sorprendente Giancarlo Fornei.

Emanuele Properzi

curatore di Scrittorevincente.com

Autore dell’ebook gratuito “109 Segreti per promuovere alla grande il tuo libro” – scaricalo ora.

Autore di BESTSELLER COURSE”, il corso multimediale di autopromozione libraria più utile e completo mai pubblicato finora.

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